Unghia incarnita: di cosa si tratta?

Unghia incarnita: di cosa si tratta?

Gennaio 25, 2022 Off Di editor

Cos’è l’unghia incarnita?

Tecnicamente definita “onicocriptosi”, ma conosciuta col nome unghia incarnita, si tratta di una malattia dell’unghia che cresce in modo anomalo nei tessuti che la circondano provocandone infiammazione e dolore. Se non viene trattata fin dai primi sintomi, un’unghia incarnita può essere la miccia di infezioni più o meno gravi.

I sintomi dell’unghia incarnita sono: dolore, gonfiore e infiammazione dell’area circostante l’unghia interessata. Molto spesso, il soggetto che ne è colpito accusa dolore indossando calzature chiuse. Se non viene curata nel modo giusto, la situazione può complicarsi con la formazione di ascessi oppure con un’infezione dell’osso del dito stesso. Nei soggetti anziani, diabetici o con problemi vascolari, l’unghia incarnita non dovrebbe mai essere trascurata a causa dell’elevato rischio di incorrere in un processo di cancrena.

I fattori che favoriscono l’instaurarsi di un’unghia incarnita

  • Un taglio errato dell’unghia, creando spesso delle lesioni nel tessuto.
  • La stessa struttura della lamina dell’unghia può causare predisposizione verso la formazione di un’unghia incarnita.
  • La presenza di un dito troppo largo o valgo.
  • Un’eccessiva sudorazione ai piedi o un abuso di acqua calda sono fattori che possono favorire l’unghia incarnita.
  • Situazioni di sovrappeso e obesità ma anche una postura scorretta.
  • Scarsa igiene personale, infezione da funghi a livello delle unghie dei piedi o malattie delle unghie dei piedi.

 

Cosa fare?

Quando ci si rende conto della presenza di un’unghia incarnita, anche se il disturbo dovesse essere di lieve entità, il consulto di un medico è sempre consigliato. In questo campo, la figura di riferimento è il podologo. Quando il disturbo è grave, è necessario ricorrere ad un medico chirurgo. Sarà il professionista a stabilire in relazione alla gravità della situazione come intervenire: magari attraverso l’applicazione di mollette o mini-estrattori, oppure ricorrere a trattamenti chirurgici nei casi estremi. Non esistono farmaci specifici per l’onicocriptosi ma le creme e pomate antibiotiche e/o antiinfiammatorie possono rappresentare un valido aiuto per fronteggiare il problema, insieme a impacchi locali con Amuchina, Acqua ossigenata o Soluzione di Dakin.